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Glossario dell'innovazione

Strumento di orientamento sui temi riguardanti l'innovazione tecnologica e i relativi strumenti di policy. Per segnalare modifiche o integrazioni, scrivere a info@riditt.it.

 Aiuti di importanza minore (de minimis)
Aiuti di Stato che, in virtù della loro portata limitata, sono considerati dalla Commissione Europea come non distorsivi rispetto al mercato, dunque ammissibili. La soglia di applicabilità del regime "de minimis" è attualmente di € 200.000 su tre anni. Per tali aiuti non è richiesta la notifica preventiva alla Commissione Europea.
 Aiuti di Stato
Intervento effettuato tramite risorse pubbliche per sostenere alcune imprese o attività produttive. L'Unione Europea, allo scopo di salvaguardare una concorrenza libera e leale, vieta gli Aiuti di Stato (articolo 87 del trattato che istituisce la Comunità europea), con l’eccezione degli Aiuti di Stato a finalità regionale, gli Aiuti di Stato orizzontali, gli Aiuti di Stato settoriali e gli Aiuti di importanza minore.
 Aiuti di Stato a finalità regionale
Aiuti di Stato concessi per favorire lo sviluppo economico di determinate zone svantaggiate all’interno dell’Unione Europea
 Aiuti di Stato orizzontali
Aiuti di Stato applicabili senza vincoli geografici né settoriali e finalizzati a sostenere la modernizzazione e lo sviluppo delle aziende nei confronti di alcune problematiche di portata generale e di particolare importanza, come Piccole e Medie Imprese, Occupazione, Formazione, Ricerca, Sviluppo ed Innovazione (vedi Aiuti di Stato RSI), Ambiente e Capitale di Rischio.
 Aiuti di Stato RSI
La Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RSI) regola l’azione degli Stati membri nel definire un ampio spettro di misure volte a supportare, tra l’altro, la collaborazione fra imprese e organismi di ricerca, anche attraverso lo scambio di personale qualificato, lo sviluppo di imprese innovative, la diffusione di servizi di supporto all’innovazione per le PMI, la costituzione ed il rafforzamento di poli d’innovazione.
 Aiuti settoriali
Aiuti di Stato destinati a specifici settori produttivi, che in genere si identificano con i c.d. settori "sensibili" (fibre sintetiche, automobilistico, siderurgico, carbonifero, cantieristica navale). Mentre per alcuni settori è stata recentemente eliminata la specificità (fibre sintetiche, siderurgico), per gli altri le deroghe al regime generale degli aiuti permangono tuttora.
 Applicazione industriale
Uno dei requisiti di brevettabilità di un'invenzione. Secondo il Codice della Proprietà Industriale, un’invenzione è industrialmente applicabile se “il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria, compresa quella agricola”.
 ASI - Aree di Sviluppo Industriale
Area designata a destinazione d’uso produttiva dagli strumenti di pianificazione del territorio. Nelle ASI, vincolate per dieci anni dall’approvazione dei piani, le opere di infrastrutturazione sono dichiarate di pubblica utilità e i terreni finalizzati alla loro realizzazione ed all’assegnazione di lotti alle imprese sono espropriati. I processi di acquisizione, compravendita e cessione bonaria delle aree sono competenza dei Consorzi di Gestione Industriale.
 Attività inventiva
Uno dei requisiti di brevettabilità di un'invenzione. Secondo il Codice della Proprietà Industriale, "un’invenzione è dotata del carattere dell’attività inventiva se per una persona esperta del ramo (un tecnico del settore) essa non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica".
 B2A
Business to Administration: commercio elettronico tra imprese e Amministrazioni Pubbliche (vedi anche Innovative Public Procurement).
 B2B
Business to Business: commercio elettronico tra imprese (vedi anche E-Procurement)
 B2C
Business to Consumer: commercio elettronico tra imprese e consumatori finali.
 Benchmarking
Misurazione delle prestazioni prendendo come riferimento le best practice come mezzo per definire gli obiettivi di miglioramento. Si tratta di una tecnica applicata negli ambiti più svariati, dalle imprese ai processi imprenditoriali (p. es. nell'ambito del rispettivo settore), o dai decisori politici nazionali o regionali (ad es. in rapporto al sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia).
 Best Practice
Le soluzioni gestionali e i metodi esecutivi ottimali (cioè più efficaci ed efficienti) di realizzazione di una determinata attività. Nel contesto della gestione aziendale, l’identificazione delle best practice rappresenta l’obiettivo del benchmarking.
 Brevetto
Il brevetto per invenzione è quel titolo attraverso il quale è possibile tutelare, per un periodo di tempo limitato, un’invenzione intesa come “la soluzione nuova ed originale di un problema tecnico che può trovare applicazione in un’industria.”
 Business Angel
Il business angel è un investitore privato, tipicamente persona fisica, che apporta capitale di rischio a piccole e medie imprese non quotate in Borsa: la sua natura informale è dovuta al fatto che questa forma di investimento non trova canalizzazione in alcun mercato regolamentato, né è disciplinata da alcun quadro normativo, ma nasce spontaneamente sulla base della fiducia, della convenienza e dell'apprezzamento reciproco tra investitore e imprenditore.
Il business angel, in quanto tale, nell’apportare capitale di rischio, contribuisce al rafforzamento dell’impresa anche mediante l’apporto - necessariamente presente – della propria esperienza, nonché di conoscenze di carattere gestionale-imprenditoriale-finanziario, secondo le modalità stabilite di comune accordo con l’imprenditore
 Business Angel
Detto anche "investitore informale", è un investitore privato, che apporta capitale di rischio a piccole e medie imprese non quotate in Borsa. Si tratta tipicamente di una persona fisica, sovente con una solida esperienza di imprenditore o manager, che intende aiutare lo sviluppo dell'impresa anche attraverso le proprie competenze strategiche e gestionali e il proprio network di relazioni. Per promuovere l'angel investing, sono nate associazioni nazionali e internazionali di business angel (IBAN a livello italiano, EBAN a livello europeo). In Italia come in altri paesi, l'attività di investimento informale beneficia di incentivi fiscali (Vedi anche Esenzione dalle plusvalenze da Start-up)
 Business Innovation Center (BIC)
I BIC sono una categoria di centri servizi per l'innovazione lanciati nel 1984 da un programma dalla Commissione Europea. Oggi sono strutture prevalentemente votate al supporto dello sviluppo imprenditoriale locale, attraverso attività di incubazione, riunite nella rete EBN (European Business & Innovation Centre Network).
 Business Plan
Documento contenente i dettagli tecnici ed economico- finanziari di un progetto d'impresa o di sviluppo. Le parti fondamentali del Business Plan sono: - Descrizione della business idea - Analisi del Mercato (Concorrenti, Clienti, Fornitori) - Posizionamento - Dettagli economici - Piano Finanziario.
 Business Plan Competition
Competizione nella quale vengono premiati i migliori Business Plan, con l'obiettivo di far emergere le idee d'impresa più interessanti. In Italia sono generalmente promosse dalle Università (le c.d. "Start cup").
 Call for proposal
Inviti a presentare proposte. Procedura competitiva solitamente utilizzata, tra l'altro, per la selezione dei progetti da finanziare o co-finanziare nell'ambito di programmi a supporto della Ricerca e dell'Innovazione (vedi anche Programma Quadro).
 Call for tender
Bandi di gara per l'appalto di beni e servizi.
 Capital gain
Il profitto realizzato da un investitore nel capitale di rischio di un'azienda acquistando e rivendendo la partecipazione. A certe condizioni, in alcuni alcuni ordinamenti fiscali, le plusvalenze così realizzate godono di particolari benefici fiscali (vedi anche Esenzione delle plusvalenze da “start up").
 Capitale di rischio
Sono i fondi che l'imprenditore o i soci versano alla costituizione dell'impresa o successivamente, assumendosi il rischio d'impresa. Per investimento in capitale di rischio si intende solitamente quello realizzato da business angels e operatori di private equity. Va distinto dal finanziamento concesso all'impresa dalle banche (capitale di debito).
 CIP - Competitiveness Innovation Programme
Strumento finanziario dell'Unione Europea per il periodo 2007-2013 a supporto della produttività, dell'innovazione, della crescita sostenibile. Comprende tre assi principali, dedicati rispettivamente all'innovazione nelle PMI, alla diffusione delle tecnologie ICT e all'energia.
 Cluster
Concentrazione di imprese geograficamente e funzionalmente collegate, tra cui si stabiliscono contemporaneamente relazioni di competizione e collaborazione all’interno di uno stesso settore: produttori impegnati in diverse fasi del processo produttivo, aziende di servizi, fornitori specializzati. Le politiche pubbliche per lo sviluppo dei cluster godono di ampia diffusione, mirando a stimolare un processo di aggregazione che solitamente sorge su base spontanea. Vedi anche distretto industriale.
 Cluster tecnologico
In un dato territorio, aggregazione di soggetti che realizzano attività ad alta intensità tecnologica, legate ad uno stesso territorio e ad un comparto industriale più o meno ampio: Centri di Ricerca, imprese, intermediari per l'innovazione ed il trasferimento tecnologico. Le politiche per lo sviluppo di cluster tecnologici mirano a creare una forma di coordinamento tra i soggetti, aumentando il vantaggio competitivo del territorio in una certa area tecnologica.
 Codice della Proprietà Industriale (CPI)
Decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005 che raccoglie e razionalizza la legislazione italiana in materia di proprietà industriale, oltre a prevedere la semplificazione normativa ed il coordinamento delle fonti nazionali e comunitarie.
 Conoscenza esplicita
Conoscenza traducibile in informazione che può venire trasmessa attraverso adeguate infrastrutture capaci di consentirne la verifica, conservazione e riproduzione. Si traduce essenzialmente in know what (conoscenza dei fatti, o informazione) e know why (conoscenza scientifico-tecnologica).
 Conoscenza tacita
Conoscenza appresa per acquisizione informale di comportamenti e metodi, che si manifesta come capacità difficilmente esplicitabile e trasferibile in forme codificate. Si traduce essenzialmente in know-how e know who (cioè la capacità di individuare l’operatore più adatto a svolgere una determinata attività).
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