FAQ - Bando RIDITT
Si richiama l’attenzione su due aspetti inerenti la presentazione della proposta progettuale:
- Le domande devono essere presentate in bollo. È richiesto che venga apposto 1 bollo (del valore di € 14,62) ogni 4 pagine (il che vuol dire 4 fogli se scritti su una sola facciata; 2 fogli se scritti fronte-retro) per il solo modulo di domanda (Allegato 1).
- Con riferimento all’IVA, - sebbene alla Tabella “Spese complessive del progetto” di cui all’Allegato 2, si richieda di riportare gli importi al netto di IVA -, per i soggetti proponenti per i quali l’IVA sia indetraibile (secondo quanto stabilito dal regolamento CE n. 488/2004), essa può essere considerata tra le spese ammissibili, in quanto non recuperabile dal soggetto che ha sostenuto il costo. In tal caso, gli importi indicati in Tabella dovranno essere indicati al lordo dell’IVA.
Contesto
1. Cosa si intende per aree sottoutilizzate?
Le “aree sottoutilizzate” sono quelle definite dall’art. 27, comma 16 della legge 22 dicembre 1999, n. 488 (legge fiscale collegata alla “Finanziaria” per il 2000) e riguardano quelle individuate dalla Commissione delle Comunità europee come assimilabili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1 e 2, quelle ammesse, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999, al sostegno transitorio (S.T.) a titolo degli obiettivi 1 e 2 (ivi compresi i territori già obiettivo 5b) e quelle rientranti nella fattispecie di cui all’art. 87.3.c) del Trattato sull’Unione Europea, nonché, ferme restando le limitazioni previste dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.
Sul sito RIDITT www.riditt.it è disponibile un elenco delle aree sottoutilizzate ammissibili ai fini del presente Bando.
2. La sede del raggruppamento deve essere in un’area sottoutilizzata?
È necessario che uno o più soggetti abbiano disponibilità di una o più sedi in area sottoutilizzata di dimensioni tali da rispettare le seguenti prescrizioni, previste ai paragrafi 2 e 15 del capitolato tecnico:
- il 75% dei costi inerenti le attività progettuali dovrà essere sostenuto in aree sottoutilizzate del territorio nazionale;
- il 75% delle spese per l’acquisto delle attrezzature deve essere riferito ad attrezzature installate presso unità operative situate in aree sottoutilizzate.
3. Tutti i partner del raggruppamento devono disporre di un’unità locale idonea ed adeguata ubicata in area sottoutilizzata?
No. E’ necessario che il raggruppamento proponente disponga di almeno un’unità locale idonea ed adeguata ubicata in area sottoutilizzata.
4. Cosa si intende per unità locali idonee ed adeguate?
Per unità locali idonee ed adeguate si intendono sedi che:
- possono essere aggiuntive rispetto alla principale (quindi non necessariamente classificabili come “sede legale”);
- devono essere ubicate in aree sottoutilizzate del Paese, come da “elenco delle aree ammissibili”;
- devono avere le opportune strutture e le risorse (in termini sia di impianti che di personale) per il corretto e proficuo svolgimento delle attività progettuali previste nella proposta.
5. A pag. 1 del capitolato è scritto che nelle aree sottoutilizzate del territorio nazionale dovrà essere sostenuto il 75% dei costi inerenti le attività progettuali; se un centro non è in area sottoutilizzata ma le attività sono svolte in area sottoutilizzata ed anche gli impianti sono in aree sottoutilizzate le spese sono riconosciute?
Sì, purché il personale coinvolto faccia amministrativamente capo ad una delle sedi ubicate in area sottoutilizzata.
6. Cosa si intende per imprese ad alta tecnologia?
Ai fini del bando RIDITT, si considerano imprese ad alta tecnologia quelle imprese la cui attività si basa principalmente sulle tecnologie oggetto di valorizzazione nella proposta progettuale.
Soggetti beneficiari
7. Cosa si intende per Associazione Imprenditoriale?
Per Associazione Imprenditoriale, si intende un’Associazione che:
- raggruppi un numero significativo di imprese operanti nel settore industriale oggetto della proposta progettuale;
- possa rappresentare adeguatamente gli interessi e i bisogni collettivi di innovazione delle imprese;
- sia in grado di diffondere le opportunità ed i risultati derivanti dalle tecnologie oggetto del progetto al maggior numero di imprese possibile (appartenenti e non all’Associazione).
In tale definizione rientrano, ad esempio, CNA, Confindustria, Confartigianato, Confapi, ecc.
8. I raggruppamenti possono costituirsi anche dopo l’aggiudicazione del bando?
Il progetto viene presentato da un costituendo raggruppamento in cui sono formalmente rappresentati tutti i soggetti partecipanti. La costituzione di un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS), potrà avvenire dopo la formale comunicazione dell’aggiudicazione, ma necessariamente prima della stipula della Convenzione con il Ministero. Per cui tutte le organizzazioni partecipanti, indicate nel progetto, e la cui partecipazione costituisce titolo di merito per l’attribuzione dei punteggi di valutazione, dovranno obbligatoriamente costituirsi in ATS prima della stipula della Convenzione.
9. I soggetti che presentano la domanda devono avere personalità giuridica autonoma?
Sì, tutti i soggetti partecipanti devono possedere questo requisito.
10. Le Fondazioni, le Società Consortili, i Consorzi sono soggetti ammissibili?
La loro partecipazione al raggruppamento è ammissibile in qualità di terzo soggetto, purché:
- tali soggetti risultino da Statuto senza finalità di lucro;
- gli obiettivi da essi perseguiti, come evincibile dallo Statuto, siano in linea con le finalità del Programma RIDITT, con riferimento al supporto ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico.
Progetti ammissibili
11. Sono ammissibili progetti che impattano su più aree tecnologiche?
Sì. Va comunque indicata nel modulo di presentazione della domanda l’area tecnologica prioritaria (unica) rispetto alla quale il progetto verrà valutato.
12. E’ possibile che le risorse siano distribuite soltanto su due degli ambiti indicati nel capitolato?
No. Ciascun progetto presentato deve necessariamente prevedere attività riconducibili a tutti e tre gli ambiti indicati al paragrafo 4 del capitolato.
Spese ammissibili
13. Che cosa si intende per spese di personale?
Sono considerate ammissibili le spese relative al personale dipendente (contratti a tempo indeterminato o determinato e a progetto) in servizio presso ciascuno dei soggetti partecipanti al raggruppamento.
14. Come si considera il personale con contratto di consulenza?
Le spese per personale con contratto di consulenza sono ammissibili, ma vanno inserite nella voce “Servizi” di cui al paragrafo 5 del capitolato tecnico; allo stesso modo vanno considerate le spese del personale fornito dalle “società di lavoro interinale”.
15. È possibile ammettere al finanziamento le spese di personale assunto appositamente per il progetto?
Si, è possibile assumere personale ad hoc per il progetto, dopo l'eventuale ammissione dello stesso, purché nella proposta progettuale siano indicati chiaramente i nomi e i CV delle persone che saranno coinvolte nelle attività di progetto. Il gruppo di lavoro del progetto, infatti, deve essere chiaramente individuato nella proposta progettuale e non potrà essere modificato successivamente, se non per sopravvenute condizioni che dovranno essere adeguatamente motivate e sottoposte all’approvazione preventiva del Ministero dello Sviluppo Economico.
16. Le spese per le missioni a quale voce di costo vanno imputate?
Le spese per le missioni vanno imputate alla voce di costo “personale”.
17. Come si calcolano le spese generali?
Le spese generali imputabili all’attività del progetto sono da determinare forfetariamente in misura non superiore al 25% del valore della voce di spesa “personale”.
Con riferimento alla Tabella “Spese complessive del progetto” di cui all’Allegato 2, si fa presente che l’importo delle spese generali va ripartito tra le due colonne “Costi per i quali si richiede l’agevolazione pubblica” e “Costi a carico del proponente” proporzionalmente al personale imputato su ciascuna di esse.
18. A cosa può riferirsi la voce di costo “materiali”?
In questa voce sono compresi materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianti pilota.
Non rientrano invece nella voce “materiali” - in quanto già compresi nel forfait delle “spese generali” - i costi dei materiali minuti necessari per la funzionalità operativa quali: attrezzi di lavoro, minuteria metallica ed elettrica, articoli per la protezioni del personale (guanti, occhiali, ecc.), floppy disk per calcolatori e carta per stampanti, vetreria di ordinaria dotazione, mangimi, lettiere e gabbie per il mantenimento degli animali da laboratorio, ecc.
I costi relativi, in caso di acquisto all’esterno, saranno determinati in base alla fattura al netto di IVA (oppure al lordo, se il soggetto che sostiene il costo non può recuperare l’IVA), ivi inclusi i dazi dogali, il trasporto e l’imballo, con l’esclusione invece di qualsiasi ricarico per spese generali. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo sarà quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.
19. Le spese del progetto devono essere equamente ripartite tra gli ambiti A, B e C di cui al punto 2 del capitolato tecnico?
No, purché vi sia un equilibrio tra i tre ambiti in termini di attività svolte e obiettivi da conseguire, e nessuno di essi risulti marginale nel contesto progettuale.
20. E’ possibile il cofinanziamento da parte di altri enti pubblici?
No, si tratterebbe di un cumulo di contributi sullo stesso progetto. Non è possibile che il soggetto proponente benefici di altri finanziamenti o agevolazioni pubbliche relative alle stesse attività che fanno capo alla proposta progettuale oggetto di valutazione.
21. Sono ammissibili costi sostenuti anteriormente alla data di stipula della convenzione?
No, conformemente a quanto previsto al paragrafo 5 del capitolato tecnico.
Presentazione dei progetti
22. Qual è il giorno di scadenza del bando?
Le domande devono essere inviate entro il 26 aprile 2010 unicamente a mezzo raccomandata A/R, la cui data di spedizione fa fede ai fini del rispetto dei termini predetti (rif. paragrafo 7 del capitolato tecnico).
23. Due dipartimenti della stessa Università possono presentare progetti distinti?
Sì, purché siano diverse le aree tecnologiche a cui i progetti si riferiscono.
24. Chi firma i progetti per l’Università?
Tutti i progetti presentati dalla stessa Università devono essere firmati dal Rettore, anche se l’Università non partecipa come capofila, onde evitare che due diversi dipartimenti presentino progetti distinti sulla stessa area tecnologica.
25. Chi firma i progetti per il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)?
Tutti i progetti presentati dal CNR devono essere firmati dal Presidente del CNR, anche se il CNR non partecipa come capofila, onde evitare che diversi Istituti o Dipartimenti facenti capo al CNR medesimo presentino progetti distinti sulla stessa area tecnologica.
26. La domanda di partecipazione (Allegato 1) deve essere firmata dal legale rappresentante oppure basta un delegato?
La domanda di partecipazione deve essere firmata dal legale rappresentante ovvero, nel caso di impossibilità di questo, da un procuratore speciale la cui capacità giuridica derivi dallo statuto ovvero da un qualsivoglia ulteriore atto redatto nelle forme di legge (ad esempio atto notarile).
27. E’ necessario che anche le Università facenti parte del raggruppamento dichiarino di avere idonee referenze bancarie?
Sì, ciascun soggetto facente parte del raggruppamento è tenuto a dichiarare di avere idonee referenze bancarie rilasciate da primari istituti di credito nazionali o internazionali.
Procedure di selezione dei progetti
28. Ci sono 10 graduatorie oppure soltanto una?
E’ prevista una graduatoria complessiva di merito dei progetti ammessi. Per ognuna delle 10 aree tecnologiche (di cui al punto 4 del capitolato tecnico) sarà finanziato il primo progetto in graduatoria. Le restanti risorse saranno assegnate scorrendo la graduatoria complessiva di merito in ordine decrescente fino a concorrenza delle risorse a disposizione.
Concessione delle agevolazioni
29. Tutti i soggetti partecipanti sono obbligati a presentare la garanzia fidejussoria?
Essendo il progetto presentato da una costituenda Associazione Temporanea di Scopo, sarà l’ATS formalmente costituita che assicurerà la presentazione di un’unica garanzia fidejussoria.


